08/04/12

Buona Pasqua


Nell'augurare Buona Pasqua a tutti voi e ai vostri bellissimi bimbi, che oggi saranno impegnati nell'ardua opera di aprire gigantesche uova di cioccolato, vi invito a fermarvi un istante per leggere le bellissime parole che ieri la nostra amica Desiree di Manfredonia ha postato su Facebook:


In un’aula di una scuola primaria composta da 25 bambini tutti vivaci ed intelligenti , c’è Berardino un bambino di nove anni, ferito dalla nascita nella mente e nel cuore. Ogni tanto un raggio di luce penetra nel buio della sua mente ed egli riesce ad esprimersi con parole chiare, come tutti.
La maestra spesso perde la pazienza . A volte è esasperata e ripete spesso: “ non è giusto che questo rag...azzino che ha grosse difficoltà ad imparare correttamente a leggere e a scrivere mi impedisca di lavorare con serenità con gli altri bambini normali”. Convoca i genitori, interpella il dirigente scolastico , chiede allo psicologo una soluzione piu’ consona alla situazione di Dino , poco capace di autocontrollo e con lo sguardo perso spesso nel vuoto. “ Nei dintorni non ci sono scuole di tipo speciale e poi per Dino sarebbe uno sconvolgimento ancora più forte e drammatico perché a lui piace venire in questa classe e scuola “, dice la madre piangendo.
Qualche giorno dopo, Dino, forse capendo il grande disagio della maestra, si avvicina timidamente alla cattedra e un raggio di luce gli penetra nella mente e gli fa dire: “ ti voglio tanto bene maestra Teresa!”. La donna colpita e commossa da quella improvvisa esternazione e abbagliata da questo stupendo raggio di luce, arrossisce e pensa tra se:” io mi lamento dei miei problemi e non penso a quelli degli altri” E da quel giorno guarda con gli occhi diversi quel bambino, cerca di essere piu paziente verso i suoi sguardi muti e le sue limitazioni mentali, non dà più peso ai ritardi e scompigli che provoca in classe.
Arriva la Pasqua e in classe dopo aver raccontato la morte e la resurrezione di Gesù, la maestra insieme ai bambini manipola un lavoretto: un uovo di cartoncino bianco. Nel consegnarlo ad ogni bambino raccomanda: "Riportatelo a scuola domani con dentro qualcosa che richiami il risorgere a vita nuova”. Tutti i bambini sono felicissimi di portare a casa il lavoretto pasquale ed entusiasti della proposta fatta, soltanto Dino rimane in silenzio e quasi perso nel vuoto, come sempre.
L’indomani mattina i bambini ripongono le uova di cartoncino nella grande cesta predisposta sulla cattedra e la maestra comincia ad aprire le uova fra l’eccitazione e la gioia generale di tutti. Nelle uova ci sono tante cose, un fiore appena sbocciato, un piccolo peluche bianco, un giochino in plastica, un portachiavi, un frammento di roccia con sopra un muschio e tante altre cose, e la maestra commenta insieme ai bambini il significato profondo del dono nascosto.
L’ultimo uovo è vuoto. La maestra non ha dubbi: è quello di Berardino e per non metterlo a disagio davanti a tutti i compagni di classe, non fa nessun commento né domanda alcunché. Il bambino allora, vincendo impaccio e tensione si avvicina alla maestra e gli chiede con trepidazione : “ Maestra perché non dici nulla del mio uovo? Non ti è piaciuto?” “ Dino il tuo uovo è vuoto!” Di rimbalzo il bambino ha un sussulto e risponde: “ Si, ma anche la tomba di Gesù era vuota”. Gli replica la maestra: “ Ma tu sai perché la tomba di Gesù era vuota?” “ Ora si che lo so, maestra. Gesù morto fu posto lì, poi suo Padre siccome le voleva tanto bene lo ha resuscitato. Questo è il segno della vita nuova!” sottolinea il bambino con grande dolcezza.
La maestra, pur essendo un tipo duro e forte, commossa piange, sente sciogliersi dentro di se i nodi che le stringevano l’anima. Dino ha visto e detto quanto nessuno dei bambini bravi intelligenti e sani avevano visto. Ed era riuscito a dire e ad insegnare alla maestra che per rinascere a vita nuova bisogna spogliarsi di tutto ed essere vuoti come l’uovo.
Dopo breve tempo, Dino muore improvvisamente. Sulla sua bara ventiquattro uova tutte vuote, portate lì dai compagni di classe, ricordano il bambino che non sapeva parlare, ma vedeva col cuore e credeva nel Padre buono che resuscita ogni suo Figlio.

1 commento:

  1. Bravissimo!!!
    Grazie per le post!!!
    baccio molto grande! :)

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