27/02/12

Genova, la città dei bambini e dei ragazzi

Se nel titolo ho fatto intendere che Genova è la Città dei Bambini e dei Ragazzi, è perchè vi si trova un museo che ha proprio questo nome.
Un nome che la dice lunga e che, solo a pronunciarlo, ha l'effetto terapeutico di mandare in estasi i bambini tra i 2 e 12 anni di età. L'effetto si manifesta fin dal primo istante in cui varcano la soglia e dura almeno un paio d'ore, tanto ci vuole prima che riusciate a convincerli ad uscire da questa specie di paese dei balocchi in formato scientifico e tecnologico.

Città dei Bambini e dei Ragazzi di Genova

Il potere medicamentoso raggiunge il suo apice soprattutto in quei bambini abituati a fare capricci se non possono toccare e sperimentare qualunque cosa interessante gli si pari davanti. Perchè qui tutto è alla loro altezza e non c'è assolutamente nulla di pericoloso. Anzi, i genitori se ne possono tranquillamente stare seduti in panchina e lasciar loro fare tutto quello che vogliono. Più toccano, curiosano, si sporcano, si bagnano, si rotolano, annusano, strisciano, si arrampicano e ... meglio è!
Occhi incantati, sorriso a sedici denti e manine perennemente impegnate sono i benefici più frequenti. In alcuni si potrebbe manifestare anche il classico caso di lingua fuori nei momenti di massima concentrazione.
Unica controindicazione: qualora la nominiate e poi non ce li portiate, la vostra vacanza in Liguria potrebbe trasformarsi in un inferno, con tanto di lingue infuocate che ripetono instancabilmente 24 ore al giorno ma ci quando andiamo?
Genitori avvisati ...

il resto lo sapete già!

giochiamo a fare il muratore

Il museo è diviso in tre sezioni a seconda delle fasce di età.
Per i piccoli di 2-3 anni, un'area gioco recintata dove poter salire, scendere, rotolarsi e manipolare a più non posso.
Per i bimbi in età prescolare, un ampio spazio dominato dal cantiere edile. Mattoncini in gomma a grandezza naturale da trasportare con cariole e secchi, alzare e ruotare con la gru, movimentare con carrelli, far scendere tramite imbuti e, soprattutto, impilare in mille combinazioni per tamponare gli spazi vuoti di un grande scheletro di edificio o costruire la casa dei propri sogni.
Il tutto indossando il classico caschetto giallo da muratore, perchè quando le cose si fanno seriamente non si può tralasciar nessun particolare.

Sempre in quest'area, oltre ad alcuni esperimenti sensoriali legati ai cinque sensi, c'è l'altra grande irresistibile tentazione ...

pista d'acqua: schizzi e sollazzi!

Una gigantesca pista d'acqua a più corsie e livelli, dove far andare barche di ogni forma e dimensione, azionare mulinelli, alzare e abbassare ponti, chiudere ed aprire dighe, creare piccole cascate e poi ... beh! il resto immaginatelo voi.
In dotazione ci sono dei grembiuloni senza maniche, ma mi sento di suggerirvi di portare con voi un cambio completo, scarpe comprese. Just in case ...
Questo è un luogo dove i genitori non possono assolutamente dire NON TOCCARE o NON TI BAGNARE, quindi meglio partire preparati.

La terza area, dedicata ai bambini fino ai 12 anni, è in realtà aperta a tutti ed è un luogo di scoperte affascinanti in campo naturale, scientifico e tecnologico.

a misura di formica

A cominciare dall'immensa casa di vetro che permette di osservare da vicino la vita delle formiche rosse rufa rufa, spiandone azioni e abitudini sociali. Oltre al formicaio e ai loro sentieri ben battuti, c'è perfino un ristorante con grande fetta biscottata e il cimitero dove vengono trasportate dalla compagne alla fine dei loro giorni. Tutto ciò a regolare altezza di bambino, come sono a misura di bambino i cunicoli del formicaio che si sviluppa sotto a questa riproduzione ambientale e che si rivelerà un luogo in cui la vostra formichina non si stancherà più di strisciare.

Lasciateli pur strisciare tutto il tempo che vorranno, perchè la prossima avventura fisica sarà ancor più adrenalinica: una vera arrampicata a mani nude su parete di roccia sospesa nel nulla (scherzo!).

arrampicata libera

Accanto ad altri esperimenti fisisci, computer, interni di navi, manovelle e levette, c'è un grande marchingegno in legno che permette di trasportare dei rulli in acciaio utilizzando solo fonti di energia pulita e rinnovabile.

da dove viene tutta questa energia?

Pannelli solari sotto una lampada elettrica da accendere e spegnere, una ventola per spiegare i principi dell'energia eolica e una manovella da girare a più non posso per verificare con la propria forza quanta energia è necessaria per mettere in moto anche piccoli oggetti.

E dulcis in fundo, l'emozione di entrare dentro uno studio televisivo per lavorare alle varie fasi di creazione di un telegiornale

nello studio televisivo della Città dei Ragazzi di Genova

Non manca proprio nulla. C'è una grande scrivania con microfono e notizie fresche di giornata dal vicino Acquario di Genova. Un'immagine proveniente dalla profondità degli abissi, appesa alle spalle del provetto giornalista lo aiuta a raccontare visivamente i fatti di cronaca rosa avvenuti in fondo al mar.
E poi ci sono loro, star indiscusse di questa fantastica ambientazione: due telecamere rosse che i bimbi si contendono per riprendere tutto quanto accade in studio, con tanto di zoom e messa a fuoco.
Per non parlare della sala di montaggio subito fuori dalla stanza insonorizzata: musiche, voci, effetti sonori e immagini qui si fondono per dar vita a ciò che siamo soliti veder sfilare nel piccolo schermo di casa.
E che un giorno potrebbe portare la firma di un giovane regista che ha trovato qui la sua prima fonte di ispirazione ...
Chi lo sà?!?!?!

Genova e il suo Porto Antico


Informazioni Utili:
La Città dei Bambini e dei Ragazzi si trova al primo piano degli ex-magazzini del cotone nel Porto Antico di Genova. A parte il lunedì, è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18 e il biglietto d'ingresso costa € 7,00 per i bambini e € 5,00 per gli adulti.
Il biglietto d'ingresso può essere acquistato in formula comulativa con quello dell'Acquario di Genova o dell'Acquario Village e questo vi darà modo di risparmiare qualcosina se avete intenzione di visitare più di un'attrazione a misura di bambino.

La Città di Genova si è ispirata alla Cité des Enfants di Parigi, situata all'interno del meraviglioso parco scientifico e tecnologico de La Villette.
Noi l'abbiamo visitata quando Samir aveva tre anni e mezzo e se la ricorda ancora con molto entusiasmo. Per cui la consiglio sempre a tutti gli amici che vanno nella capitale francese insieme ai loro figli.
E' una realta decisamente più grande di quella italiana, sia in termini di spazio che di dimensioni e numero delle attrazioni presenti.
Ma a Parigi il biglietto è a numero chiuso e dà diritto all'ingresso, ad orari prefissati e per la durata complessiva di un'ora e mezza, solo nell'area dedicata alla fascia di età del vostro bambino.
Devo però ammettere, a malincuore, che oltralpe ogni attrazione presente è perfettamente funzionante, mentre a Genova più di una ha il triste cartello fuori uso.


3 commenti:

  1. è una delle nostre prossime mete e questo tuo racconto mi sarà molto utile :)

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  2. Sarà che adoro Genova (città dove ho iniziato l'università) e che la liguria è la mia terra, ma appena posso tornare ci porto la mia piccola. Quest'estate siamo state all'acquario e ,a 2 anni, ha apprezzato anche al visita "dietro alle quinte". Adesso vorrei proprio portarla alla città dei bimbi. Riuscirò a farla tornare a casa? :)

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    Risposte
    1. Ne dubito proprio, quindi parti preparata!!! ;D

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