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30/11/11

Danimarca: diario di viaggio - 3° parte

Arrivati a Koege sotto un diluvio universale, la lasciamo con un timido raggio di sole.
Ma le previsioni del tempo per i prossimi giorni non sono per nulla allettanti.
A quanto pare ci siamo beccatti l'agosto più piovoso dal dopoguerra ... che ci dobbiamo fare?!?!
Certo non rinunciamo ai nostri programmi e nemmeno cediamo alla tentazione di comperare un ombrello in più ...

diluvio a Copenaghen

Un segno di incredibile ottimiso o un tentativo di allinearsi alle abitudini dei locali: giudicate voi!
Fatto sta che in Danimarca siamo gli unici ad avere un ombrello di misura normale, sempre riconoscibilissimo in tutti i portaombrelli. I danesi si muovono con degli affari della misura di un francobollo (chiamarli ombrelli sarebbe un insulto alla loro dignità) e spesso anche senza quelli. Se cadono solo poche gocce (quelle che farebbero scappare noi italiani da una spiaggia assolata a gambe levate, tanto per capirsi) non si scompongono minimamente; se piove a dirotto, si limitano ad alzare il cappuccio. E ai loro figli fanno fare lo stesso.

Quindi, se mi posso permettere un consiglio, per il vostro pupo portate solo un bel paio di stivaletti in gomma e una mantellina impermeabile: si divertirà un sacco!
Ovviamente in borsa dovrete avere un cambio adeguato, perchè da queste parti il tempo cambia continuamente e nell'arco di una stessa giornata vi troverete ad attraversare le quattro stagioni.
Guardate un po' come ci siamo ritrovati a spasso un bel giorno ...

che tempo farà oggi? mah ...

Ma ora bando alle ciancie ... Copenaghen ci aspetta!

Copenaghen

Con tre notti consecutive nello stesso luogo, questa è stata una delle tappe più lunghe. Avendoci però inserito anche il tour dei castelli più a nord e considerato il brutto tempo, non siamo riusciti a godercela in tutto il suo splendore. Per cui è già tra i posti dove vorrei assolutamente tornare!

Anche perchè è riuscita ugualmente a sorprenderci con un paio di bellissime sorprese, una delle quali è nelle lista dei TOP 5 FAVOURITE PLACES di Samir ...

01/09/11

42° Raw: cucina salutare nel cuore di Copenaghen

Adoro viaggiare anche per poter scoprire in loco sapori e combinazioni di cibi diverse dalle nostre e la Danimarca si è rivelata essere una piacevolissima sorpresa. Uno dei posti migliori in cui abbiamo mangiato è sicuramente il 42° Raw, che offre un'ottima alternativa (e tra l'altro pure salutista!) alla marea di smorrebrod proposti da baristi e ristoratori in ogni angolo del paese.
Solo poco prima di uscire, vedendo esposti molti libri di ricette con cibo crudo, ho scoperto che il Raw (n.d.r. crudo in inglese) a cui si riferisce il nome del locale è in realtà di gran moda nella capitale danese, che negli ultimi anni sta cercando di uscire dalla morsa dei fritti e delle verdure in scatolame.
42° Raw a Copenaghen
Noi, a dire il vero, ci eravamo avvicinati più incuriositi dall'aspetto del locale che dal menù. Un ambiente piccolo, rigorosamente bianco, con grandi lampade nere pendenti dal soffitto e una composizione di cubi in legno su cui arrampicarsi per poter consumare il proprio pasto e ammirare la preparazione del cibo come in un teatro.
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