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01/09/11

42° Raw: cucina salutare nel cuore di Copenaghen

Adoro viaggiare anche per poter scoprire in loco sapori e combinazioni di cibi diverse dalle nostre e la Danimarca si è rivelata essere una piacevolissima sorpresa. Uno dei posti migliori in cui abbiamo mangiato è sicuramente il 42° Raw, che offre un'ottima alternativa (e tra l'altro pure salutista!) alla marea di smorrebrod proposti da baristi e ristoratori in ogni angolo del paese.
Solo poco prima di uscire, vedendo esposti molti libri di ricette con cibo crudo, ho scoperto che il Raw (n.d.r. crudo in inglese) a cui si riferisce il nome del locale è in realtà di gran moda nella capitale danese, che negli ultimi anni sta cercando di uscire dalla morsa dei fritti e delle verdure in scatolame.
42° Raw a Copenaghen
Noi, a dire il vero, ci eravamo avvicinati più incuriositi dall'aspetto del locale che dal menù. Un ambiente piccolo, rigorosamente bianco, con grandi lampade nere pendenti dal soffitto e una composizione di cubi in legno su cui arrampicarsi per poter consumare il proprio pasto e ammirare la preparazione del cibo come in un teatro.

15/07/11

La "Pastilla au poulet" de La Tolerance

Non ho alcun dubbio ad affermare che il Ristorante La Tolerance di Essaouira è il miglior posto in cui abbiamo mangiato durante il nostro secondo viaggio in Marocco e riprova ne è il fatto che ci siamo venuti per ben due pasti di seguito.
L'abbiamo scoperto per caso, passeggiando tra i vicoli di questa bella cittadina affacciata sull'Atlantico. E' un locale molto intimo, con solo 6 tavoli in un ambiente dallo stile tipicamente arabeggiante. Si trova di fronte a un ristorante con le vetrine tappezzate di adesivi della guida Routard, nessun tavolo libero e il solito menu che potete trovare nel Marocco del Sud.
La Tolerance invece è ancora vuota al nostro arrivo e non si riempirà del tutto nemmeno nel corso della serata. Questo ci garantisce la massima cura nella preparazione dei piatti e un servizio simpatico e cordiale.

Samir con la "dolcissima" cuoca de La Tolerance

Ma quello che ci ha convinto ad accettare l'invito del proprietario ad accomodarci è stata la presenza in menù della pastilla, un piatto marocchino che richiede una lunga preparazione ed è quindi difficile trovare nei ristoranti turistici.
La cuoca ce lo mostra in un libro di ricette e capiamo che gli ingredienti principali sono pollo, uova e fogli di brick. Immaginate quindi la nostra sorpresa a vederci servire una piccola torta a forma di fagottino croccante spolverato di zucchero a velo e decorato con cannella in polvere e miele!
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