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15/02/12

Al Carnevale di Venezia


 


Forse pochi di voi sanno che nel 1797, con la fine della Serenissima, termina anche la storia del Carnevale di Venezia.
I nuovi dominatori temono troppo questa festa e non è difficile capirne il perchè. Nei sette secoli precedenti, già la Repubblica si era vista costretta a emettere leggi severissime per arginare i rischi impliciti nella possibilità di nascondere il proprio volto dietro una maschera per ben sei settimane all'anno, tanto durava all'epoca il Carnevale.



Ma certe tradizioni, si sa, continuano a vivere nel cuore della gente e la storia spesso si diverte a giocare con i numeri.
Sette, nove ...Nove, sette ... Sette O nove ... Nove O sette ... Nove E sette ... Sette E nove ...
E alla fine eccolo lì!
E' il 1979.
L'anno che riporta in laguna l'allegria, la spensieratezza, la voglia di mascherarsi e divertirsi che il 1797 sembrava aver mandato in esilio definitivamente. Dai cassoni escono tabarro e bauta (n.d.r. gli accessori classici della maschera veneziana) e pian pianino si inizia a ripensare alla Festa delle Marie e al Volo della Colombina, o Volo dell'Angelo a seconda delle edizioni. E poi feste nei palazzi, spettacoli nei campielli, musica lungo le calli, giocolieri dietro l'angolo e risate a volontà.



All'epoca avevo sette anni e ben altri pensieri per la testa. Ma i miei genitori non mi ci hanno mai voluta portare. Nemmeno quando, crescendo, ho iniziato a chiederglielo io.
Troppa gente ...
Ci si perde ...
Molti finiscono in acqua ...
Non sai che confusione ...
Ogni anno una scusa diversa!

E così sono cresciuta con un'unica certezza: MIO FIGLIO CE LO PORTERO'
Certo, ho dovuto aspettare che passasse il tempo del passeggino e dei sonnellini pomeridiani, ma alla fine eccoci qua ....

06/12/11

Peter Pan: il musical con Sammy Basso

Cresco, gli anni passano, ho già un bimbo, al lavoro le responsabilità aumentano di giorno in giorno e non c'è nulla da fare: Peter Pan continua ad essere il MIO MITO!
Ricordo ancora la prima volta che ho visto il cartone animato della Disney al cinema, il libro che mi hanno regalato su di lui e che mia nonna mi leggeva continuamente, la prima volta che, anni dopo, ho alzato gli occhi verso il Big Ben di Londra con la speranza di vederlo volare nel cielo.

Immaginate quindi la mia felicità quando ho scoperto che quest'anno il musical organizzato dall'Associazione Italiana Progeria Sammy Basso era dedicato proprio a lui ...
A lui e ... Capitan Uncino, Trilli, Wendy, Giglio Tigrato, Spugna, Nana e tutti gli altri personaggi che mi hanno fatto sognare quand'ero piccola.
Ero letteralmente al settimo cielo e dopo averlo visto sarei stata capace di volare ancora più in alto, tanto è stato brillante e coinvolgente questo spettacolo.

Capitan Uncino ha catturato il nostro amichetto Ale

Ogni anno, nelle settimane prima di Natale, attendo con curiosità di scoprire che cosa hanno in serbo per noi Sammy e la sua famiglia e quest'anno, devo dire, hanno superato davvero ogni più rosea aspettativa.

Chi è Sammy?
Ops ... scusate! Abituati a vederlo sul palco nelle vesti più incredibili e con una grinta da far impallidire John Travolta, dalle nostre parti è una celebrità già da molti anni. Ma capisco che chi mi segue da altre regioni possa non aver mai sentito parlare di lui.
O della progeria. Una malattia genetica rarissima che colpisce un bambino su otto milioni, conosciuta anche come sindrome da invecchiamento precoce. Sammy ne è affetto dalla nascita ed è uno dei 5 casi presenti in Italia. I sintomi sono un ritardo nello sviluppo fisico durante il primo anno di vita e un'accelerazione esponenziale delle patologie legate all'invecchiamento naturale negli anni successivi.


Sammy, Ale e Samir con il coccodrillo del musical Peter pan

Ovviamente, essendo una malattia così rara, i fondi per la ricerca sono pochissimi e il tempo a disposizione per cercare di ritardarne gli effetti corre più veloce di quello fisico.
Quindi i genitori si sono dati da fare creando
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