Visualizzazione post con etichetta Venezia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Venezia. Mostra tutti i post

30/03/12

Ciro in cerca di amore

Vi ricordate che il mese scorso vi avevo parlato del Carnevale di Venezia e del nostro primo giro in gondola?
Beh! è da allora che non mi do pace e che giro tra le librerie alla disperata ricerca di un libro per bambini dedicato a questa magica città.

le riconoscete? sono proprio loro ... le gondole di Venezia!

Ora, finalmente, ne ho trovato uno bellissimo. Con una storia capace di far vibrare le corde più sensibili dell'anima e delle illustrazioni che in poche pagine accompagnano i giovani lettori i tutti i luoghi clou della città dei Dogi.
Non manca proprio nulla: ci sono le gondole e i vaporetti, piazza San Marco e i piccoli campielli, Rialto e Punta della Dogana, l'acqua gelida dei canali

22/02/12

Un giretto in "gondoeta" tra i canali ghiacciati

Si può arrivare alla soglia degli anta, abitare a settanta chilometri da Venezia e non aver ancora mai fatto un giro in gondoeta?

la prua della nostra gondola

E' sempre la stessa storia!
Se abitassimo dall'altra parte del mondo, sarebbe la prima cosa che faremmo mettendo piede a Venezia.
E noi, invece, no!
Avendocela dietro casa, pensiamo che sia solo una cosa per turisti e ci limitiamo a fotografarla da tutte le angolature possibili, inconsapevoli di farci sfuggire lo spirito autentico di questa meravigliosa città lagunare.

la vera Venezia

Ma questa volta non siamo venuti a Venezia solo per il classico giretto in Piazza San Marco e per festeggiare il Carnevale.  Abbiamo sfidato la bufera di neve che ci ha accolti al risveglio proprio per ammirare la città ricoperta di bianco e la laguna ghiacciata.

16/02/12

Carnevale Internazionale dei Ragazzi alla Biennale di Venezia

Si può dire Che figata! in un blog dove si parla soprattutto di bambini???
Mah! Non lo so ...
Anzi, penso proprio di no.
Oppure sì, visto che i lettori sono genitori maggiorenni e vacinati e non i bambini a cui questo blog è indirettamente dedicato.
Boh! Che disastro ...


Tutte le risposte mi sembrano giuste e sbagliate allo stesso tempo!
Penso di essermi cacciata proprio in un bel pasticcio. Da cinque minuti me ne sto qui, davanti alla pagina bianca, e non mi viene in mente nessun'altra parola per descrivere la bellissima e interessantissima e divertentissima e originalissima e ... e ... e ... esperienza fatta alla Biennale di Venezia in occasione del Carnevale.
Lo vedete che con quelle due fatidiche paroline avrei sistemato velocemente tutta la questione?!?!?

Perchè a poche centinaia di metri da Piazza San Marco e da tutte le maschere del carnevale veneziano, c'è un luogo assolutamente a misura di bambino,

15/02/12

Al Carnevale di Venezia


 


Forse pochi di voi sanno che nel 1797, con la fine della Serenissima, termina anche la storia del Carnevale di Venezia.
I nuovi dominatori temono troppo questa festa e non è difficile capirne il perchè. Nei sette secoli precedenti, già la Repubblica si era vista costretta a emettere leggi severissime per arginare i rischi impliciti nella possibilità di nascondere il proprio volto dietro una maschera per ben sei settimane all'anno, tanto durava all'epoca il Carnevale.



Ma certe tradizioni, si sa, continuano a vivere nel cuore della gente e la storia spesso si diverte a giocare con i numeri.
Sette, nove ...Nove, sette ... Sette O nove ... Nove O sette ... Nove E sette ... Sette E nove ...
E alla fine eccolo lì!
E' il 1979.
L'anno che riporta in laguna l'allegria, la spensieratezza, la voglia di mascherarsi e divertirsi che il 1797 sembrava aver mandato in esilio definitivamente. Dai cassoni escono tabarro e bauta (n.d.r. gli accessori classici della maschera veneziana) e pian pianino si inizia a ripensare alla Festa delle Marie e al Volo della Colombina, o Volo dell'Angelo a seconda delle edizioni. E poi feste nei palazzi, spettacoli nei campielli, musica lungo le calli, giocolieri dietro l'angolo e risate a volontà.



All'epoca avevo sette anni e ben altri pensieri per la testa. Ma i miei genitori non mi ci hanno mai voluta portare. Nemmeno quando, crescendo, ho iniziato a chiederglielo io.
Troppa gente ...
Ci si perde ...
Molti finiscono in acqua ...
Non sai che confusione ...
Ogni anno una scusa diversa!

E così sono cresciuta con un'unica certezza: MIO FIGLIO CE LO PORTERO'
Certo, ho dovuto aspettare che passasse il tempo del passeggino e dei sonnellini pomeridiani, ma alla fine eccoci qua ....
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...