Vi è mai capitato di scegliere una meta solo perchè avete trovato descritto da qualche parte un posticino da sogno in cui volete assolutamente soggiornare?
A me non era mai successo fino a pochi giorni fa e mi stupivo sempre a sentire ospiti stranieri raccontare di aver scoperto Marostica solo grazie alla descrizione e alle foto del nostro Albergo Due Mori su una qualche guida turistica o rivista specializzata.
Ma ora che ho provato anch'io questa esperienza, posso garantirvi che è fantastica ...
Scoprire luoghi che fino a poche ore prima non si erano mai sentiti nominare, ritrovarsi a passeggiare in una località il cui nome era già noto ma la cui posizione geografica sarebbe rimasta per sempre un mistero, alzarsi la mattina senza alcun programma definito e ritrovarsi poi a gironzolare per il resto della giornata con il naso all'in sù, affidarsi ai consigli della padrona di casa per scoprire angolini nascosti e specialità gastronomiche, passare le serate sfogliando libri della zona presi in prestito al proprio arrivo, sono dei veri toccasana per l'animo di una viaggiatrice onnivora e iper-organizzata quale sono abitualmente.
Soprattutto se si ha la fortuna di soggiornare in un luogo sospeso nel tempo come questo ...
Un vecchio casolare abbarbicato sul pendio soleggiato di un colle a un paio di chilometri dal mare.
Tutto intorno, muretti a secco e terrazzi faticosamente scavati nella pendenza del terreno per coltivare olivi ed erbe aromatiche. E poi null'altro. Se non pace, silenzio e quell'atmosfera rilassata che solo la campagna nei mesi invernali, intiepiditi da un sole insolitamente desideroso di farsi sentire, può regalare.
La location è bella e contribuisce a creare l'aura magica che si respira qui, ma non sarebbe stata sufficiente a far svettare questo luogo in cima alla classifica dei miei Special Place se non fosse accompagnata dalle mani, le idee e la squisita cortesia della signora Rosanna.
Una donna che ha avuto il coraggio di mollare un lavoro di prestigio e dedicare tre anni della sua vita a girovagare per mercatini dell'antiquariato, cantine e soffitte per riportare in vita vecchi oggetti. Oggetti inutili per i più, ma che ai suoi occhi avevano ancora molto da raccontare.
Mani esperte a scartabellare scartoffie che di colpo impugnano pennelli, carta vetrata e vernici per dar nuova vita al comò della nonna, a specchi dismessi da anni, a testiere sepolte sotto dita di polvere, a tavoli divorati da tarme e a un'infinità di piccoli oggetti insignificanti che lei riesce ad abbinare a pezzi di design, a mille ciondoli e stravaganti cianfrusaglie che regalano ad ogni ambiente un'aria di simpatico e disordinato vissuto.
A me non era mai successo fino a pochi giorni fa e mi stupivo sempre a sentire ospiti stranieri raccontare di aver scoperto Marostica solo grazie alla descrizione e alle foto del nostro Albergo Due Mori su una qualche guida turistica o rivista specializzata.
Ma ora che ho provato anch'io questa esperienza, posso garantirvi che è fantastica ...
Scoprire luoghi che fino a poche ore prima non si erano mai sentiti nominare, ritrovarsi a passeggiare in una località il cui nome era già noto ma la cui posizione geografica sarebbe rimasta per sempre un mistero, alzarsi la mattina senza alcun programma definito e ritrovarsi poi a gironzolare per il resto della giornata con il naso all'in sù, affidarsi ai consigli della padrona di casa per scoprire angolini nascosti e specialità gastronomiche, passare le serate sfogliando libri della zona presi in prestito al proprio arrivo, sono dei veri toccasana per l'animo di una viaggiatrice onnivora e iper-organizzata quale sono abitualmente.
Soprattutto se si ha la fortuna di soggiornare in un luogo sospeso nel tempo come questo ...
| esterno de I Freschi a San Bartolomeo al Mare |
Un vecchio casolare abbarbicato sul pendio soleggiato di un colle a un paio di chilometri dal mare.
Tutto intorno, muretti a secco e terrazzi faticosamente scavati nella pendenza del terreno per coltivare olivi ed erbe aromatiche. E poi null'altro. Se non pace, silenzio e quell'atmosfera rilassata che solo la campagna nei mesi invernali, intiepiditi da un sole insolitamente desideroso di farsi sentire, può regalare.
La location è bella e contribuisce a creare l'aura magica che si respira qui, ma non sarebbe stata sufficiente a far svettare questo luogo in cima alla classifica dei miei Special Place se non fosse accompagnata dalle mani, le idee e la squisita cortesia della signora Rosanna.
Una donna che ha avuto il coraggio di mollare un lavoro di prestigio e dedicare tre anni della sua vita a girovagare per mercatini dell'antiquariato, cantine e soffitte per riportare in vita vecchi oggetti. Oggetti inutili per i più, ma che ai suoi occhi avevano ancora molto da raccontare.
| mobili e oggetti d'antiquariato a I Freschi |
Mani esperte a scartabellare scartoffie che di colpo impugnano pennelli, carta vetrata e vernici per dar nuova vita al comò della nonna, a specchi dismessi da anni, a testiere sepolte sotto dita di polvere, a tavoli divorati da tarme e a un'infinità di piccoli oggetti insignificanti che lei riesce ad abbinare a pezzi di design, a mille ciondoli e stravaganti cianfrusaglie che regalano ad ogni ambiente un'aria di simpatico e disordinato vissuto.