In questo libro della Murgia c'è tutta la Sardegna più autentica, primitiva e selvaggia.
Una Sardegna mille miglia lontana dai villaggi turistici con divanetti in midollino, dai gossip estivi su teste più o meno coronate e dalle acque turchesi sovraffollate di yacht. La Sardegna della bella vita, del divertimento, della superficialità vacanziera è relegata lì, sulla costa.
Gli avvenimenti di queste pagine, invece, si svolgono all'interno.
In un luogo così lontano nello spazio, e nel tempo, da offuscare le precise coordinate geografiche in cui si muovono i passi di Maria Listru e di Tzia Bonaria.
E' un luogo affrescato a suon di muretti a secco, di labili confini tra le vigne, di mandorle tritate sopra un tavolo, di ceste pronte per le nozze, e nulla più.
Un luogo che, pagina dopo pagina, è destinato a perdere la sua solarità mediterranea per svaporare tra le nebbie accoglienti e misteriose dell'interiorità.
E' in questa dimensione intima, in perenne bilico tra l'esserci e il non-esserci (le colpe, come le persone, iniziano a esistere se qualcuno se ne accorge - cit.), che si intrecciano, si ingarbugliano, si dipanano e si riallacciano i destini di
Una Sardegna mille miglia lontana dai villaggi turistici con divanetti in midollino, dai gossip estivi su teste più o meno coronate e dalle acque turchesi sovraffollate di yacht. La Sardegna della bella vita, del divertimento, della superficialità vacanziera è relegata lì, sulla costa.
Gli avvenimenti di queste pagine, invece, si svolgono all'interno.
In un luogo così lontano nello spazio, e nel tempo, da offuscare le precise coordinate geografiche in cui si muovono i passi di Maria Listru e di Tzia Bonaria.
E' un luogo affrescato a suon di muretti a secco, di labili confini tra le vigne, di mandorle tritate sopra un tavolo, di ceste pronte per le nozze, e nulla più.
Un luogo che, pagina dopo pagina, è destinato a perdere la sua solarità mediterranea per svaporare tra le nebbie accoglienti e misteriose dell'interiorità.
E' in questa dimensione intima, in perenne bilico tra l'esserci e il non-esserci (le colpe, come le persone, iniziano a esistere se qualcuno se ne accorge - cit.), che si intrecciano, si ingarbugliano, si dipanano e si riallacciano i destini di